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Per Magdi Allam anche la crisi è colpa dell’Islam – Foto

Magdi Cristiano Allam, si sa, ha un chiodo fisso: esporre al pubblico disprezzo quell’Islam che ha rinnegato diventando il più fondamentalista dei crociati. Non si capisce se lo faccia per convinzione (e sarebbe grave) o per omaggiare quell’Occidente “Cristiano cui deve tanto a partire dalla poltrona al parlamento europeo che usa poco per lavorare (e tanto per guadagnare) essendo tra i politici più assenteisti dell’Eurozona. Oggi Magdi ci spiega, con l’unica chiave di lettura di cui dispone e senza la quale sarebbe privo di argomenti, che il “tracollo americano (e di conseguenza la crisi mondiale) è colpa dell’Islam. La sua tesi è questa: L’impennata delle spese militari dopo l’11 settembre 2001 ha strangolato le finanze Usa. Per Magdi tutto inizia “con l’abbattimento delle Torri Gemelle e l’attacco al Pentagono, causando la morte di oltre 3 mila persone e, conseguenza tutt’altro che secondaria, provocando il più terrificante tracollo delle borse di tutto il mondo. Da quell’attimo tutto è cambiato per gli Usa. La repentina decisione di contrattaccare con la guerra al regime dei Taliban in Afghanistan, roccaforte di Al Qaeda di Bin Laden nel 2001, e poi all’Iraq nel 2003 contro i regime di Saddam , sponsor del terrorismo islamico, hanno fatto impennare le spese belliche. Insomma, tutta colpa degli afghani prima e degli iracheni dopo che hanno costretto l’America a bombardarli. Tutto questo, naturalmente, avrà dei riflessi anche in Europa: “Ebbene -scrive Allam- se sommiamo lo stallo in cui versa l’amministrazione americana e la crisi manifesta dell’euro e di questa Ue, appare possibile sia la crescita del peso della finanza islamica a livello mondiale… Per tutti noi le conseguenze saranno tutt’altro che positive. Ma sembra proprio che ne siamo del tutto ignari o comunque indifferenti. Per fortuna che Allam c’è.