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Via Falcone e Borsellino – a Parma il parco si chiamerà Vianello e Mondaini – polemiche

L’amministrazione comunale di Parma, nelle ultime settimane al centro di inchieste su gravi casi di corruzione, ha deciso di cambiare l’intitolazione al parco “Falcone e Borsellino per dedicarla agli attori Raimondo Vianello e Sandra Mondaini. Ed esplode subito una furiosa polemica in una città già provata dalle contestazioni delle ultime settimane contro il sindaco Pietro Vignali. Non ci stanno Matteo Caselli, consigliere comunale del Pd, e Caterina Bonetti, consigliere provinciale del Pd: “E’ di questi giorni -scrivono i consiglieri- la decisione dell’amministrazione comunale di cambiare la titolazione del parco Falcone e Borsellino, la grande area verde che si estende fra via Mantova e via Lazio, proprio a fianco dell’auditorium Paganini. Ai due magistrati, vittime della mafia e figure di primo piano del patrimonio nazionale nella difesa della legalità e dei valori del nostro paese, verranno intitolati i viali che sorgeranno nella nuova area stazione. Il parco sarà dunque dedicato ad altri due personaggi, questa volta provenienti dal mondo dello spettacolo e recentemente scomparsi: Raimondo Vianello e Sandra Mondaini. Questo fatto ci lascia indignati e perplessi. Com’è possibile infatti paragonare, nella titolazione di un’area così importante, due eroi nazionali ad una coppia di attori comici, per quanto stimati e apprezzati dal pubblico? Critiche anche sul fronte dei movimenti: “Apprendiamo con sgomento – scrive il popolo viola di Parma – il cambio di nome del Parco dedicato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino ed ora intitolato a Sandra Mondaini e Raimondo Vianello. Per quanto la coppia televisiva abbia sicuramente una storia degna di una tale onorificienza per aver fatto sorridere e intrattenuto migliaia di Italiani per decenni, ci sembra un’offesa indigeribile e inaccettabile, in una città tristemente alla ribalta nazionale per i gravi fatti di corruzione diffusa nel comune e per le sempre crescenti infiltrazioni mafiose all’interno delle aziende parmensi, cancellare i nomi di due gloriosi magistrati che hanno difeso con la vita lo Stato. Tale sgarbo non può avere sollievo da una promessa di intitolazione futura dei viali che porteranno alla nuova Stazione. Oramai siamo abituati a promesse “propagandistiche di facciata ma disattese nei fatti. Questa amministrazione dimostra, ogni giorno che passa, di essere indegna di rappresentare una città come Parma e ha confermato ancora una volta che le dimissioni immediate del Sindaco e della Giunta sono l’unico rimedio alla deriva in cui stanno portando la città; un motivo in più per essere sotto i portici del Grano il 30 agosto durante il Consiglio Comunale. Ma è proprio necessario tutto questo?