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Mese: Settembre 2011

Mentana – i flop e i guardiani del Palazzo – La nostra versione

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Per ben due volte in una settimana il signor Mentana (nomen omen) ha mentito in diretta tv attribuendoci manifestazioni mai promosse da noi, appiccicandovi sopra l’etichetta di “flop e dedicando frettolosi necrologi al popolo viola. Ora, sappiamo bene che la battaglia è impari: lui è il direttore di un tg nazionale, un illustre esponente dell’establishment con una rispettabilissima storia al servizio di Mediaset e noi siamo cittadini comuni senza alcuna visibilità mediatica (cosa che peraltro rifuggiamo) e senza alcun aggancio con i centri di interesse. Ma questo non ci esime dal dare la nostra versione dei fatti attraverso l’unico strumento che abbiamo: il web. Andiamo con ordine. La settimana scorsa, il 22 settembre, un attivista del movimento viola, Gianfranco Mascia, organizza (legitt...

Manovra – gavettone d’acqua sull’ex ministro Ronchi – lui: Cialtroni di merda – Foto e Video

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Non saranno le monetine contro Craxi all’uscita dell’hotel Raphael ma poco ci manca. Oggi pomeriggio, in piazza Montecitorio, si è rotto un tabù e si è passati dalle parole ai fatti. L’ex ministro delle Politiche europee Andrea Ronchi accolto con un gavettone d’acqua da un centinaio di manifestanti all’uscita dell’ingresso principale di Montecitorio; i manifestanti, che protestano contro la manovra, lo hanno invitato ad avvicinarsi: quando lo ha fatto, gli hanno lanciato contro un secchio d’acqua. La risposta di Ronchi: “Cialtroni di merda.

Castelli su La7 piange miseria: Sono povero – guadagno solo 145mila euro all’anno

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A Piazza Pulita, la nuova trasmissione di La7 condotta da Corrado Formigli si discute di vitalizi e stipendi dei parlamentari. Matteo Renzi sostiene che c’è una nuova generazione che, a differenza del passato, non fa politica per interesse. Renzi cita Zedda, il sindaco di Cagliari che ha rinunciato al proprio vitalizio di consigliere regionale una volta eletto primo cittadino. A questo punto interviene il viceministro leghista Roberto Castelli: “Guardate che anche nella vecchia generazione di politici c’è chi opera per l’interesse dei cittadini senza diventare ricco. Io per esempio sono povero, guadagno solo 145.000 euro l’anno. Eh beh ma allora diamogli la social card. Il video:

Manovra – hanno cancellato l’articolo 18 – passa la libertà di licenziare

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Ecco, l’hanno fatto. Ci provano da anni e alla fine hanno raggiunto il loro obiettivo: cancellare l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, ossia quello che vieta il licenziamento senza giusta causa nelle aziende con più di 15 dipendenti. Dal momento dell’approvazione della manovra si potrà licenziare liberamente, derogando ai contratti nazionali e alle leggi. E’ sufficiente siglare un accordo aziendale e l’articolo 18 viene aggirato. Un provvedimento dai tratti puramente ideologici (cosa c’entra il pareggio di bilancio con lo scippo delle tutele collettive?) chiesto a gran voce dal ministro Sacconi che così corona il suo sogno: la demolizione del contratto nazionale. Il colpo di mano è contenuto nell’emendamento di maggioranza all’articolo 8 della Manovra approvato oggi dalla Commissio...

La Gelmini se la ride a Mattino5: Mia figlia cresce bene – non sente la crisi

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A Mattino 5 il ministro Maria Stella Gelmini si sofferma sul tema della conciliazione dei tempi tra famiglia e lavoro: “Si puo’ fare qualcosa di più attraverso una riforma del welfare, cioe’ attraverso la rivisitazione della spesa pubblica che riduca gli sprechi e i costi che non servono e riesca a concentrare risorse sui servizi indispensabili. Che, in altre parole, significa tagli allo stato sociale. Poi, interpellata sulla condizione delle donne nel nostro Paese la Gelmini ha aggiunto: I servizi per le donne che lavorano a favore dei piu’ piccoli devono essere aumentati. Un accenno anche alla piccola Emma, sua figlia. Cresce bene – ha detto il ministro con una battuta di pessimo gusto– non sente la crisi. Certo che un po’ di delicatezza più, nei confronti di chi la crisi invece la sen...

La denuncia delle penne precarie: Noi – giornalisti a 3 euro a pezzo

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Stavolta la notizia sono loro, le penne precarie che affollano le redazioni di giornali e tv, i cacciatori di notizie a cottimo, un esercito di giornalisti senza diritti e con retribuzioni subumane: “Nei giornali locali, quando va bene, pagano tre euro lordi a pezzo -sbotta Valeria Calicchio, 30 anni, giornalista precaria, portavoce di “Errori di stampa- in quelli nazionali non va meglio, il contratto è un miraggio così come i diritti. E se rompi le scatole sei fuori. Valeria di redazioni ne ha girate tante e di ogni tendenza politica: “Ho lavorato all’Unità, all’Adnkronos, al Giornale di Berlusconi e in un free press romano. Otto ore in redazione. Rigorosamente gratis. “SI PARLA SOLO DEI GRANDI NOMI Poi, dopo un periodo di lavoro in un ufficio stampa, di nuovo a casa: “Ora sono disoccup...

Su un sito pirata i nomi dei politici gay (ma omofobi) – è polemica – L’elenco

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E alla fine, come annunciato, la lista dei politici omofobi e presunti gay l’hanno pubblicata davvero su un sito pirata, poco prima delle 10 di stamattina.Tutti di centro-destra, che hanno votato contro la legge sull’omofobia. L’iniziativa sta facendo molto discutere la comunità lgbt: “Abbiamo deciso di iniziare con questi primi dieci nomi -dichiarano i promotori- per far comprendere chiaramente come nel Parlamento italiano viga la regola dell’ipocrisia e della discriminazione. Critico Ivan Scalfarotto del Pd: “Non mi dissocio dalla rivendicazione dei nostri diritti – ha spiegato Scalfarotto – ma questa pratica non contribuisce a costruire un paese più civile. E anche Paola Concia, che in Parlamento ha cercato invano di far approvare una legge contro l’omofobia, ha detto di ritenere l’inzi...

Uniti per il cambiamento globale – anche il popolo viola in piazza il 15 ottobre

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Il Popolo Viola partecipa alla giornata europea ed internazionale di mobilitazione prevista per il 15 ottobre. Il Coordinamento Nazionale del popolo viola condivide in toto il testo dell’appello nei suoi contenuti. La strategia neoliberista, incentrata su un sistema economico perverso e demenziale, che antepone il profitto dei grandi centri di interesse al benessere dell’individuo, sta progressivamente trascinando l’economia di intere nazioni nel baratro del debito verso la rinuncia alla sovranità ed a qualunque prospettiva di stato sociale. La manovra finanziaria che il governo italiano ha predisposto per “uscire dalla crisi è l’ennesimo colpo mirato alla cancellazione del diritto al lavoro, all’istruzione e al welfare mentre dilapida miliardi delle nostre tasse in nuove dotazioni bellic...

Amici di Scilipoti minacciano giornalista: Culattone – ti mettiamo i cannoli nel culo – Foto

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Oggi Scilipoti ha partecipato, a Genova, ad un convegno del partito nazista italiano (sì esiste una specie di partito nazista italiano) di Gaetano Saya con cui ha deciso pure di stringere un’alleanza per le prossime elezioni. A dare la notizia, ieri, è un blogger e giornalista de L’Espresso, Alessandro Gilioli, che così commenta il fatto: “Dunque: Domenico Scilipoti domani sarà a Genova a fare da testimonial al ‘convegno straordinario’ del nuovo Msi. Il nuovo Msi è il partito di Gaetano Saya: sì, il nazistoide delirium che ti vende per un’ottantina di euro il kit con uniforme grigia e similsvastica. No, dico: va bene, è normale? E’ normale che in Italia un parlamentare della maggioranza – pubblicamente elogiato e stimatoda Berlusconi – sia pappa e ciccia con i seguaci del Fuhrer? GILIOLI ...

Il Giornale shock: Pertini peggio del latitante Lavitola – Foto

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Avendo esaurito il fango sui vivi adesso al Giornale si dedicano ai morti. E pur di minimizzare gli intrallazzi del padrone arrivano persino a scomodare Sandro Pertini definendolo addirittura peggio del latitante Lavitola, ossia il faccendiere e direttore de L’Avanti -che Veneziani “dimentica essere un clone della storica testata socialista – protagonista dei giri più loschi del presidente del Consiglio. Sul Giornale in edicola oggi, un editoriale in prima pagina firmato Marcello Veneziani, il titolo: “Pertini all’Avanti peggio di Lavitola. Il perché è presto detto: “Alla morte di Stalin, il venerato compagno Pertini, che fu direttore dell’Avanti agli inizi degli anni ’80, celebrò il dittatore in Parlamento: quell’episodio, che ispirò una prima pagina dell’Avanti, basta a Veneziani per inf...