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Avviatore auto professionale: guida all’acquisto

L’automobile è un mezzo di trasporto essenziale per spostarsi da un luogo all’altro con rapidità, sebbene una manutenzione costante aiuti notevolmente la sua longevità, questa può fermarsi in qualsiasi momento per un guasto tecnico.

Tra le problematiche più diffuse figura la perdita di potenza della batteria o la fine del suo ciclo vitale. Tale processo è inevitabile e nella gran parte dei casi imprevedibile, costringendo i proprietari del veicolo a chiamare un costosissimo carro attrezzi. Affinché si possa evitare tale inconveniente è intelligente munirsi di un avviatore (booster) per auto professionale che possa consentire l’accensione del veicolo.

Nelle prossime righe analizzeremo i costi, la durata, il funzionamento e le caratteristiche dell’avviatore da acquistare in base alle proprie esigenze.

Quanto costa un booster professionale?

La vastissima scelta di avviatori per automobili rende difficile rispondere alla domanda del paragrafo. In alcuni casi booster con caratteristiche simili differiscono notevolmente di prezzo a seconda di azienda produttrice e identità del brand.

Come è facile dedurre le aziende più importanti tendono a incrementare il costo, data anche la richiesta di una nicchia di appassionati. Sebbene il costo di un prodotto di marca possa essere superiore alla media è innegabile che affidarsi a prodotti certificati da aziende di livello sia sinonimo di garanzia di qualità.

Indagando su quelli che sono i prezzi di mercato dei prodotti tradizionali più acquistati si può stabilire una variazione di costo tra i 50-60 euro. Il prezzo incrementa esponenzialmente con booster professionali, questi ultimi più vicini ai 200 euro. Gli eCommerce più celebri mettono a disposizione avviatori di qualità a prezzi compresi tra 50 e 130 euro, una spesa sicuramente in linea con quelli che potrebbero essere gli interventi di un carro attrezzi autorizzato, con il vantaggio di poterlo utilizzare quando lo si desidera.

Quanto dura un booster?

Molti consumatori non hanno ancora acquistato un avviatore professionale per automobili poiché ritengono che la durata sia poco efficiente. Ma quali sono i tempi di ricarica e autonomia di un booster professionale?

Ricarica: in base al modello scelto un booster richiede tra le 2 e le 8 ore per essere ricaricato completamente. Tali tempistiche potrebbero sembrare rilevanti se paragonate ai tradizionali dispositivi elettronici come smartphone, tablet e notebook. In realtà non vi sono particolari problemi se lo si utilizza sporadicamente solo per avviare la vettura.

Autonomia: questo parametro è legato in modo indissolubile alla qualità del modello scelto, migliori saranno le capacità di accumulare energia e l’efficienza energetica, superiore risulterà l’autonomia. Nella gran parte dei casi l’autonomia viene segnalata sulla confezione, la quale evidenzia il numero di avviamenti del motore possibili e il numero di ricariche per gli altri dispositivi elettronici.

La durata di un booster è quindi vincolata all’utilizzo del guidatore, per un prodotto professionale gli avvii sono circa dodici.

Come funziona un booster?

Il costo e la durata dipendono quindi da ciò che l’acquirente ha bisogno, affinché si possa utilizzare il booster nel modo migliore possibile è necessario conoscerne il funzionamento e sfruttarne i punti di forza e limitare le criticità.

Da un punto di vista tecnico un avviatore professionale non è altro che un dispositivo capace di avviare un veicolo per una o più volte quando la batteria della vettura è completamente o quasi scarica.

Esistono diverse tipologie di booster, ma la gran parte di loro è dotato di batterie ricaricabili o a condensatori capaci di generare energia e avviare l’auto.

Il principio di funzionamento di un avviatore professionale a batteria si basa su una vera e propria sostituzione della batteria originale, svolgendo il ruolo di batteria di riserva. Il booster trasmetterà al motorino d’avviamento la potenza sufficiente per consentire la partenza dell’automobile.

I booster a condensatori, invece, sono incentrati su una tecnologia più recente che sfrutta l’energia ancora presente, anche se in minima parte, nella batteria. Quando una batteria si scarica in realtà conserva al suo interno una piccola carica che viene veicolata dai condensatori per accendere l’auto. Questa tipologia di avviatore ha il vantaggio di poter funzionare sempre, senza il bisogno a loro volta di essere ricaricati.

Quale avviatore auto comprare?

L’acquisto di un booster professionale dipende prevalentemente dalle esigenze e dall’utilizzo di chi lo acquista. Per semplificare la scelta è opportuno stabilire e valutare dei parametri di scelta, nello specifico: tipologia, potenza e funzionalità.

Tipologie: il primo parametro di scelta è sicuramente la tipologia di avviatore, oltre quello a batteria e a condensatore è possibile acquistare un booster a strappo e un booster a pedale. Gli avviatori a strappo sono muniti di una cordicella che attraverso il movimento di trazione invia energia e consente l’avvio del motore. Il booster a pedale ha la tessa modalità di funzionamento, ma è composto da una barra metallica invece di una corda.

Si possono acquistare booster sia a valigetta che compatti, ciò dipende dall’utilizzo periodico che se ne vuole fare.

Potenza e compatibilità: altro parametro per scegliere l’avviatore professionale più vicino alle proprie esigenze è la potenza e la conseguente compatibilità del veicolo. Non tutte le automobili sono uguali tra loro e lo stesso discorso vale per i booster professionali. Il controllo della compatibilità è essenziale per poterlo collegare alla vettura desiderata.

Per quanto concerne la potenza, questa deve essere valutata in base a due parametri: voltaggio e corrente di picco. Nel primo caso i booster tradizionali sono dotati di una potenza di 12 Volt, sufficienti per avviare la gran parte delle vetture commercializzate. Per una vettura di dimensioni importanti potrebbe essere necessaria maggiore energia, è importante quindi valutare la scheda tecnica del prodotto prima di effettuare la compera.

La corrente di picco, cioè quel valore che rappresenta la potenza elettrica massima raggiungibile dal booster, può variare tra 200 e 1000 Ampere. Alcuni avviatori dispongono di un caricabatterie per smartphone, dove il valore viene misurato in mAh (Milliamperora).

Funzionalità: i booster professionali di ultima generazione consentono di usufruire, oltre della funzione primaria di avviatore, anche di caricabatterie, display, porta USB, ricarica multipla, bussola e torcia. A seconda delle proprie necessità è utile valutare tali caratteristiche aggiuntive.