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Come si prepara lo zenzero fresco

Lo zenzero, una radice dal colore giallo dorato che proviene dalle terre orientali e che rappresenta uno degli ingredienti più utilizzati per ogni tipo di preparazione culinaria asiatica, è entrato a far parte ormai da qualche anno in pianta stabile anche all’interno dei nostri frigoriferi.

Un alimento molto versatile, grazie al suo sapore fresco e leggermente piccante si sposa perfettamente con ogni tipo di ricetta, che sia dolce o salata.

Lo zenzero, inoltre, viene utilizzato molto spesso anche come ingrediente per preparazioni terapeutiche in ambito farmaceutico grazie alle sue importanti proprietà antinausea.

Come si prepara lo zenzero fresco?

Come prima cosa dobbiamo scegliere la radice di zenzero giusta tra le tante a disposizione dei cesti dei reparti di ortofrutta. Come per tutte le verdure, anche per lo zenzero vale la regola che non stagionato è più buono.

Lo zenzero giovane ci regalerà molto più succo rispetto ad una radice ormai invecchiata quindi, scegliere con attenzione premendo sulla radice con le dita e assicurarsi che non sia eccessivamente dura o raggrinzita.

Una volta portata a casa la nostra radice di zenzero possiamo tranquillamente conservarla nel nostro frigorifero in un contenitore ermetico per almeno una decina di giorni se non di più senza che ci crei problemi.

Nel momento in cui ci accingiamo a prepararlo, ci sono due modi per affrontarne la rimozione della pelle e tenerlo intero per poi successivamente scegliere in che modo spezzettarlo.

Come prima cosa controlliamo che sulla radice non si siano formate parti molli che portano a del marciume o delle parti troppo secche che significano un invecchiamento della radice (il sapore sarebbe davvero troppo amaro). In tal caso con un coltello ben affilato rimuoviamo le parti rovinate prima di procedere alla pelatura.

Il primo metodo per pelare lo zenzero è quello del cucchiaio: procuriamoci un semplice cucchiaio da cucina e tenendo la parte convessa rivolta verso di noi sbucciamo la radice di zenzero premendo con forza sulla scorza. L’uso del cucchiaio ci agevolerà nelle protuberanze nodose dello zenzero, cosa che risulterà molto pericolosa per le nostre dite se facciamo la stessa operazione con un coltello che potrebbe scivolare e ferirci.

Il secondo metodo, meno consigliato, è quello di utilizzare un pelapatate. Il risultato sarà comunque soddisfacente, ma avremo meno controllo sulle parti più contorte dello zenzero e si rischia di rimuovere anche la polpa assieme alla pelle.

Come si gratta lo zenzero?

Passiamo ora a imparare quali sono i metodi più efficaci per grattugiare lo zenzero in modo appropriato.

Sostanzialmente lo zenzero ha una consistenza molto dura e fibrosa molto simile a quella del topinambur, quindi, prima di grattugiarlo conviene prima riporlo in freezer per una mezz’ora in modo tale da renderlo più duro e facilitarne l’operazione.

I metodi per grattugiare lo zenzero a mano sono tre e consistono in: grattugia a fori stretti, forchetta e tagliere poroso.

Se abbiamo in casa una grattugia con la superficie di azione abbastanza ampia sarà piuttosto semplice grattugiare la radice di zenzero, anche se l’operazione potrà risultare piuttosto lunga perché i fori tenderanno ad ostruirsi spesso e dovremo liberarli di volta in volta.

Con la forchetta, l’operazione sarà leggermente più macchinosa ma altrettanto efficacie.

Muniamoci di una forchetta di metallo e posizioniamola con i rebbi all’insù su una superficie piana. L’importante durante questa operazione è tenere ben piantata in posizione la forchetta con il palmo palmo della mano, mentre con l’altra inizieremo a strofinare la radice di zenzero attraverso i rebbi per spezzettarlo finemente. Un consiglio che vi diamo è quello di muovere lo zenzero in varie direzioni in modo tale da forzare la resistenza delle fibre al suo interno e ottenere un buon risultato con minor fatica.

Un terzo metodo, fatico anch’esso ma efficace è quello di strofinare con molta molta forza lo zenzero sulla superficie porosa di un tagliere fino a che non si otterranno dei grumi di fibre spezzettate.
Ovviamente, i grumi fibrosi che si creeranno una volta grattugiato non sono assolutamente comodi ne piacevoli da consumare. L’idea migliore è quella di spremerli attraverso un canovaccio leggero per ricavarne il succo che servirà poi per diverse preparazioni.

Se disponi di un frullatore elettrico, puoi tagliare in cubetti piccoli la radice e provare a tritare il tutto attraverso quello. Meno fatica e risultato comunque ottimale.

Come si usa lo zenzero fresco in cucina?

Le ricette che si prestano all’utilizzo dello zenzero fresco cono davvero innumerevoli, grazie al coinvolgimento di questo ingrediente in moltissime culture.

Ti proponiamo una piccola selezione varia per dimostrarti quando sia camaleontico questo ingrediente.

  • Riso con gamberi e zenzero, una ricetta leggera e fresca perfetta per l’estate. Si può usare riso bianco o venere e l’aggiunta dello zenzero darà quel tocco di sapore perfetto per rinfrescare tutti i palati
  • Salmone gratinato con zenzero e zucchine, ti basterà passare sulla piastra un filetto di salmone dopo averci aggiunto una gratinatura fatta con pane grattato e zenzero per insaporire ulteriormente un piatto già di per sè molto gustoso
  • Straccetti di pollo marinati nello zenzero, il gusto fresco e piccante dello zenzero sarà un perfetto sostituto del limone per chi vuole sperimentare una nuova ricetta
  • Gelato allo zenzero, perché come abbiamo già detto questo ingrediente si presta non solo a ricette salate ma anche su molti dessert. Il gelato allo zenzero sarà perfetto per concludere pranzi o cene in modo gustoso e rinfrescante
  • Tisana allo zenzero, perfetta per la digestione ma non solo! Lo zenzero ha proprietà benefiche drenanti e antiinfiammatorie per aiutare a curare in modo naturale gli stati influenzali delle vie respiratorie

Come si prepara lo zenzero per il sushi?

Lo zenzero è uno degli ingredienti principe per il sushi, sia come ingrediente al suo interno, ma anche come accompagnamento alle pietanze.

Il procedimento per prepararlo è lungo (la marinatura prevede un tempo di riposo di qualche giorno) ma abbastanza semplice.

Affetta la radice di zenzero in fette molto sottili e lasciale marinare in acqua e sale per un minimo di sei-sette ore. Terminato il tempo di marinatura portiamo bollore il contenuto per qualche minuto per poi lasciare raffreddare completamente le fettine di zenzero prima di trasferirle in barattoli di vetro sterilizzati.

Infine, fai bollire in un pentolino aceto, zucchero e del sale fino a quando il tutto non si sarà completamente sciolto e amalgamato, unisci il tutto nei barattoli di vetro e lascia riposare per qualche giorno in modo tale che lo zenzero ne assorbisca il sapore.