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Trading e sponsor di calcio: come fatturano i team di calcio nel mondo

Il campo del trading sta consolidando, anno dopo anno, il suo ruolo all’interno del mondo del calcio. Tornei di livello assoluto come la Serie A, la Premier League e la La Liga spagnola vantano sponsorizzazioni e partnership capaci di far fatturare milioni di euro. Inoltre, vetrine del genere permettono di sdoganare ulteriormente un’attività che riesce a catturare l’attenzione dei neofiti e degli esperti del settore con prospettive di guadagno davvero sensazionali. Insomma, un vero e proprio traino commerciale in grado di ridefinire le logiche di mercato che alimentano, in modo trasversale, l’universo della pubblicità.

Trading e sponsor di calcio: una pioggia di milioni

Quello delle sponsorizzazioni è un discorso che affonda le proprie radici in un passato recente, riconducibile alla fine degli anni ’70 del secolo scorso. Difatti, da quel momento in poi, c’è stata – soprattutto in Serie A – una continua brandizzazione di determinati club che poi ha gradualmente coinvolto l’intera platea delle realtà in gioco.

Oggi come oggi, quando compri la maglia della tua squadra del cuore sai già di trovarci almeno uno sponsor (tecnico o istituzionale che sia); una politica dalle innumerevoli sfaccettature che, nella stagione 2020/21, ha permesso al Real Madrid di incassare ben 190 milioni grazie al contributo di Adidas e Emirates. Il Manchester United ne ha incamerati 161 con Adidas e Chevrolet, mentre il Barcellona ne ha guadagnati 160 attraverso le collaborazioni con Nike e Rakuten.

Cifre impressionanti, certo, che però interessano in minima parte il campionato di Serie A, costretto quindi ad incalzare la propria ricerca verso lidi remunerativi di altro tipo. Come, appunto, le compagnie di trading, dotate di un’incidenza finanziaria e commerciale che ormai è sotto gli occhi di tutti.

Denaro liquido per una Serie A che ha bisogno di fatturare

I passivi dei club del massimo campionato italiano alimentati dalla pandemia hanno delineato un terreno fertile per le aziende che si occupano di criptovalute. Socios.com è diventato, ad esempio, il main sponsor dell’Inter riuscendo a scalzare un colosso come Pirelli – che compariva puntualmente sulle maglie dei nerazzurri da oltre un quarto di secolo. La Roma non è rimasta a guardare e si è legata a Digitalbits; stesso discorso per il Milan, in quale ha stipulato un duplice accordo con BitMex e Crypto.com, la cui visibilità si manifesterà tutte le volte in cui entrerà in gioco il Var.

Questa nuova frontiera dello sponsor riguardante il trading punta a coinvolgerti e a sedurti eliminando quelle distanze che ti separano dall’universo delle criptovalute. L’idea di poter guadagnare effettuando operazioni istantanee e che, spesso, richiedono uno sforzo irrisorio stuzzica l’interesse di chiunque; e se poi si avvale di una cassa di risonanza gigantesca come quella del calcio, allora può arrivare al proprio obiettivo di fidelizzazione in men che non si dica.

I divieti imposti alle società di scommesse

Da un paio di anni le squadre di calcio non possono presentare, sulle proprie maglie, società di scommesse. La mancanza di un flusso economico simile ha costretto i club a trovare delle alternative valide, oltre che profondamente remunerative. Tuttavia, sulla scorta di quanto accennato anche in precedenza, non va minimamente sottovalutata la portata di una vera e proprio forma di dipendenza come la ludopatia.

La possibilità di perdere somme di denaro piuttosto cospicue esiste anche con il trading, perciò è necessario che tu agisca con senso di responsabilità e senza esagerare. Il tuo obiettivo primario, in questo caso, è sostenere i colori della tua squadra del cuore: focalizzati su questo aspetto ed evita trappole e spirali autodistruttive capaci di condurti alla disperazione più totale.

Trading e sponsor di calcio nel resto del mondo

I club che giocano nei campionati di punta seguono le medesime linee guida delle squadre di Serie A. Tuttavia, in alcuni casi, le cifre raggiungono numeri da capogiro poiché supportate dalle somme esorbitanti dei diritti TV o di alcune proprietà particolarmente facoltose. Nella Premier League, c’è ad esempio un giro di affari impressionante detenuto, per la maggior parte, da squadre come il Manchester City, il Manchester United, il Chelsea, il Liverpool, il Tottenham e il Leicester. I fatturati di Real Madrid, Atletico Madrid e Barcellona – sebbene quest’ultimo stia attraversando un grave momento di difficoltà finanziaria – spadroneggiano in Spagna, mentre in Francia c’è una variante anomala come il Paris Saint-Germain che con il prolungamento del suo accordo con HotForex ha accresciuto ulteriormente il proprio patrimonio.

Come informarsi in maniera sicura ed affidabile sul trading

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