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Tutto ciò che c’è da sapere sulle lesioni cerebrali: sintomi, cause e diagnosi

Tutto ciò che c'è da sapere sulle lesioni cerebrali sintomi, cause e diagnosi

A seguito di un incidente o a causa di una patologia potrebbe presentarsi una lesione cerebrale, ovvero un danno al cervello provocato da un trauma. Questa patologia non arriva sulla base del genere o dell’età, e non dipende neanche dal periodo di vita in cui ci si trova, ma è legato esclusivamente a quanto descritto in precedenza; tuttavia, ci sarà modo di approfondire più avanti le cause.

Gli effetti derivanti da una lesione cerebrale possono essere più o meno intensi, creando talvolta una disabilità in grado di minare le relazioni interpersonali e quelle tra il soggetto e il suo corpo. Ma può anche capitare che gli effetti non siano visibili, dipende da come una persona affronta una ricaduta e da altre variabili. Per saperne di più, ecco una guida su tutto ciò che c’è da sapere sulle lesioni cerebrali: sintomi, cause e diagnosi.

Cosa sono le lesioni cerebrali?

Una lesione cerebrale è una patologia che potrebbe compromettere le capacità motorie e di linguaggio appartenenti ad un individuo. Qualora si presentasse la suddetta, è chiaro che si potrebbero riscontrare delle difficoltà legate ai movimenti, se non addirittura alla formulazione del pensiero; talvolta le conseguenze possono essere lievi, e in altre occasioni ben più gravi.

Purtroppo le cellule nervose sono le uniche a non essere abili nel rigenerarsi, dunque un danno causato dalle lesioni cerebrali è permanente, seppur possa essere alleviato. Infatti, il tessuto ancora in vita potrebbe modificarsi allo scopo di sopperire ad alcune mancanze dettate da quello morto. Clinicamente una persona che presenta questa patologia si definisce cerebroleso.

I sintomi delle lesioni cerebrali

Tra i sintomi più evidenti dovuti alle lesioni cerebrali ci sono le limitazioni nei movimenti e nella formulazione dei pensieri. Per quanto riguarda le prime, alcuni muscoli o delle specifiche parti del corpo risultano paralizzate o comunque più ostiche da attivare, persino per azioni facili come deglutire. Per ciò che concerne i limiti intellettivi, si potrebbe far fatica a pensare e ad elaborare delle frasi, se non addirittura delle singole parole.

Tuttavia, non ci sono dei sintomi regolari, ma essi dipendono dall’individuo e dall’area colpita. Comunque, si può generalmente riscontrare che i pazienti a seguito di un trauma o di un incidente svengono improvvisamente, oppure subiscono delle alterazioni della personalità. Inoltre, è possibile che un cerebroleso abbia delle perdite di memoria, nonché delle difficoltà a mantenersi in equilibrio; potrebbero addirittura esserci episodi di vomito e di alterazione dei sensi.

Le cause delle lesioni cerebrali

Le cause che portano alle lesioni cerebrali, in linea di massima sono legate alle alterazioni genetiche, agli incidenti o a dei traumi fisici, nonché a delle malattie degenerative le quali attaccano il sistema nervoso centrale. Per fare degli esempi pratici, oltre ai traumi fisici che comportano un danneggiamento dei tessuti interni alla scatola cranica o al tronco encefalico, le lesioni cerebrali possono essere causate da un ictus, da un’emorragia cerebrale, ma anche da un tumore cerebrale. Talvolta, persino la meningite e l’encefalite possono portare alla generazione di una lesione cerebrale.

Come viene diagnosticata una lesione cerebrale

Quando un medico ha il compito di diagnosticare una lesione cerebrale a un paziente, oltre a visitare quest’ultimo per testare le sue capacità motorie e verbali, dovrà utilizzare degli strumenti in grado di ricostruire per immagini il cervello, che va così analizzato. La tomografia computerizzata, ad esempio, è utile per ottenere un’immagine di un’area cerebrale specifica; una risonanza magnetica all’encefalo riesce a fornire una fotografia dettagliata del cervello e di tutte le sue parti, tra cui il sistema nervoso centrale.

In quest’ultimo caso, il cranio viene colpito da onde radio create da un magnete, ragion per cui il paziente nel mentre non deve indossare nessun oggetto metallico. Siccome ogni zona del cervello è comunicante, riuscire ad ottenere una visione d’insieme permette al medico di turno di poter diagnosticare al meglio una lesione cerebrale.