venerdì, Ottobre 16Rimani aggiornato su attualità, salute, economia, sport e tanto altro
Shadow

Archivio

Guardate che necrologio è apparso oggi su Repubblica – Foto

Archivio
Oggi su Repubblica è apparso un necrologio singolare: “Quel giorno – recita – anche gli uccelli si fermarono in volo e versarono lacrime di pietra. All’Uomo straordinario che ha speso la sua esistenza nella lotta per le cause piu’ nobili. Ancora oggi, ovunque, enormi moltitudini vivono nel suo incancellabile ricordo. Non si conosce l’autore del necrologio che si firma semplicemente E.C. Guardate un po’ a chi è dedicato:

Chi è l’uomo col giaccone accanto ai black bloc (e alla polizia)? – Foto

Archivio
Qualcuno sul web ha accostato queste due foto. Si vede chiaramente un personaggio (quello cerchiato di rosso) che è stato fotografato mentre assisteva impassibile alle devastazioni dei “black block (che condanniamo fermamente) e mentre se ne stava tranquillo in mezzo ai poliziotti… La domanda sorge spontanea: Chi è questa persona? ULTIM’ORA: Pare che l’uomo col giaccone sia un giornalista del “Tempo (quotidiano vicino alle posizioni dell’estrema destra), è stato identificato da un suo collega che ha fatto fatica a riconoscerlo

Ecco il primo deputato che paga 100 euro per una pizza – Foto

Archivio
Arriva a Napoli ieri pomeriggio per partecipare ad una convention giovanile del Pd e poi, la sera, decide assieme ad altri militanti del partito di andare a prendere la pizza. Dopo breve consultazione la scelta ricade su Sorbillo, la storica pizzeria napoletana. Ma lì Sergio D’antoni, deputato del Pd e componente della VI Commissione Finanze della Camera, trova una sorpresa. All’ingresso un cartello: “Per deputati e senatori qui la pizza costa 100 euro“. Dopo un attimo di esitazione, D’Antoni decide di fermarsi e di pagare, suo malgrado, 100 euro per la pizza. Naturalmente D’Antoni non era felicissimo di questa novità ma alla fine ha dovuto cedere. Ricordiamo che il costo ordinario della Margherita è di 3,30 €, il resto verrà devoluto a favore dei Laici del Terzo Mondo. Certo non si risol...

Se a Varese va in crisi la Lega

Archivio
Se a Varese il congresso provinciale della Lega finisce nel caos, con pezzi significativi della cosiddetta base in forte stato di agitazione per l’improvvida decisione di Bossi di non concedere alla platea il diritto di votare democraticamente per l’elezione del segretario, evidentemente qualcosa starà accadendo in un partito cresciuto all’insegna dell’unanimismo, almeno di facciata, e dell’acquiescenza più totale ai desiderata del capo.Bossi a Varese è stato contestato, pesantemente, da una parte dei delegati. Due notizie in una: che Bossi è stato contestato e che è stato contestato a Varese, nella sua Varese, culla del Carroccio. A dire la verità non è chiaro il motivo del contendere, né sono evidenti, distinguibili, le posizioni che si fronteggiano: sembra di essere di fronte più ad uno...

Wikipedia rischia la chiusura in Italia – Comunicato

Archivio
Wikipedia rischia la chiusura in Italia, lo annuncia lo staff dell’enciclopedia più famosa del mondo: “Cara lettrice, caro lettore, in queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter più continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti è stato utile e che adesso, come al solito, stavi cercando. La pagina che volevi leggere esiste ed è solo nascosta, ma c’è il rischio che fra poco si sia costretti a cancellarla davvero scrive Wikipedia sull’homepage. Motivo? Il provvedimento sulle intercettazioni, il cosiddetto “ammazzablog che la maggioranza di governo si accinge a varare già domani: “Oggi purtroppo -scrive Wikipedia- i pilastri di questo progetto — neutralità, libertà e verificabilità dei suoi contenuti — rischiano di essere fortemente compromessi dal comma 29 ...

Telepadania sfotte i napoletani: Questo è vetro e non San Gennaro – Video

Archivio
Su TelePadania due presentatori illustrano come si fa la raccolta differenziata. Lo fanno rivolgendosi ai napoletani (e al sindaco di Napoli) considerati in questa gag dei volgari zoticoni. Nei quattro minuti di “lezione le battute si sprecano. Gli scontrini? “A Napoli non esistono. La plastica? “Non buttatela nel Vesuvio. Ecco come la tv leghista se la ride sfottendo i napoletani. Occorre puntualizzare che a Napoli, nei quartieri dove è organizzata, la raccolta porta a porta sta dando risultati lusinghieri, toccando punte del 90% a Bagnoli. Il video Cliccando sulla foto il video integrale

Il partito di Vendola si spacca su questo manifesto – Guarda Foto

Archivio
Oggi Roma è tapezzata di manifesti realizzati dalla federazione romana di SeL e dedicati alla memoria di Steve Jobs, il fondatore di Apple scomparso qualche giorno fa. L’iniziativa sta scatenando furiose polemiche dentro il partito di Vendola e in rete tra chi la considera di cattivo gusto e anche un po’ strumentale e chi, invece, la sostiene. Questo il manifesto: Tantissime le critiche piovute dai social network tanto che Vendola è costretto a correre ai ripari con uno status su Facebook: “Il genio di Steve Jobs – scrive Vendola – ha cambiato in modo radicale, con le sue invenzioni, il rapporto tra tecnologia e vita quotidiana. Tuttavia fare del simbolo della sua azienda multinazionale – per noi che ci battiamo per il software libero – un’icona della sinistra, mi pare frutto di un a...

Il Fatto rivela: Marchionne indagato per estorsione

Archivio
Era stato preannunciato qualche giorno fa alla Camera dal deputato Franco Barbato nel corso di un suo intervento. Oggi la notizia è stata riportata dal Fatto Quotidiano (unico giornale a parlarne) che, carte della Procura alla mano, rivela: Sergio Marchionne, a.d. della Fiat, figura tra gli indagati per i reati di concorso in calunnia ed estorsione nei confronti di un imprenditore, Massimo Pugliese, e per l’acquisizione della Cf Gomma, fornitrice della Fiat, scrive il Fatto: “Le accuse di Pugliese si riferiscono “a una serie di azioni e p re s s i o n i subite per impedirgli di avviare il piano industriale elaborato e quindi procedere al risanamento della Cf Gomma. Con il risultato, accusa Pugliese, di aver garantito il ritorno dell’azienda sotto il controllo della stessa Fiat. Del proce...

In Argentina apre un bordello che si chiama Berlusconi – polemiche – Guarda foto

Archivio
A Rosario, città argentina che diede i natali a Ernesto Che Guevara – oltre un milione di abitanti a nord della capitale Buenos Aires – hanno un bordello chiamato “Palazzo Berlusconi. Ed è grande l’imbarazzo degli italiani che vivono nel paese sudamericano. Antonio Bruzzese, Presidente in Argentina della Cna (Confederazione degli artigiani) e dell’Associazione Insieme Argentina, fa sentire la sua protesta al sindaco di Rosario,Roberto Lifschitz, e al Console Generale, Rosario Miccichè, per l’esistenza del bordello intitolato al premier italiano nella città della provincia di Santa Fe. Bruzzese, secondo quanto riportato dal sito emigrazione-notizie.org, esprime la sua indignazione per l’uso di un nome, che rappresenta in questo momento l’Italia, in un locale di prostituzione di lusso. E’...